ANNO ALL’ESTERO

INFORMATIVA PER GLI STUDENTI CHE INTENDONO TRASCORRERE UN PERIODO DI STUDIO ALL’ESTERO

L’ITE “Tambosi” riconosce la grande valenza formativa delle esperienze di studio all’estero e raccomanda ai consigli di classe di favorirle e sostenerle in considerazione del loro valore culturale ed umano sia per gli alunni che le vivono sia per l’evoluzione della scuola in direzione della internazionalizzazione.

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La regolamentazione delle esperienze di studio all’estero fa riferimento all’attuale normativa nazionale e provinciale:

  • Nota MIUR n. 843/10 aprile 2013 (clicca qui) avente come oggetto: “ Linee di indirizzo sulla mobilità studentesca internazionale individuale”, che fornisce indicazioni operative alle istituzioni scolastiche ed è stata recepita e dettagliata dalla
  • Delibera della Giunta Provinciale n. 209 del 16 febbraio 2018 (clicca qui) avente come oggetto: “Linee guida per la valutazione degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della Provincia di Trento rientranti dai soggiorni-studio all’estero di un anno scolastico o di un periodo inferiore all’interno dell’anno scolastico”,  che regolamenta l’Anno di studio all’estero per gli studenti della Provincia Autonoma di Trento. In queste Linee Guida si definiscono le procedure per la riammissione in classe degli studenti in modo da renderle uniformi in tutte le scuole della Provincia.

 

INDICAZIONI PER GLI STUDENTI:

  •  le domande di ammissione ai programmi di studio all’estero sono consentite, in generale, durante la frequenza della terza classe e dovranno riferirsi alla futura classe quarta, che potrà essere trascorsa per l’intero anno scolastico o porzione di esso presso una scuola estera. E’ peraltro possibile frequentare all’estero anche anni diversi dal 4°, ma si sconsiglia la frequenza del 5° anno
  • gli studenti italiani che intendono trascorrere un periodo di studio all’estero devono iscriversi regolarmente alla classe che non frequenteranno in Italia
  • gli studenti devono organizzarsi in maniera autonoma rispetto alla scelta dell’organizzazione o agenzia che offre le opportunità di studio all’estero; la scuola comunque può informare sulle varie opportunità tramite avvisi agli studenti e può organizzare incontri di presentazione
  • è importante scegliere con cura il Paese e la scuola di destinazione, al fine di assicurare continuità e coerenza con il piano di studi frequentato in Italia
  • il periodo di studio all’estero viene riconosciuto anche ai fini dell’Alternanza Scuola Lavoro come qui specificato. E’ possibile avere anche il riconoscimento di attività di formazione seguite prima della partenza, se certificate dall’organizzazione di riferimento
  • le esperienze all’estero hanno dei costi rilevanti; si ricorda che è possibile accedere a borse di studio e finanziamenti, secondo varie modalità:
    • la Provincia Autonoma di Trento offre dei voucher, sia per Paesi europei che extra-europei, secondo criteri di reddito comunicandone le modalità generalmente nel mese di marzo; i bandi e le comunicazioni sono reperibili a questo link   (leggi qui il VOLANTINO per i Paesi Europei  e leggi qui il  VOLANTINO per i Paesi Extraeuropei)
    • la Regione TAA mette a disposizione delle borse di studio per l’Europa legate al merito dandone comunicazione, reperibile a questo link,  nel mese di gennaio (clicca qui)
    • alcune organizzazioni offrono finanziamenti basati sul reddito

NB: gli studenti non ammessi alla classe successiva NON possono partire per l’estero

  • prima della partenza lo studente deve:
    • informare il Coordinatore di Classe della propria intenzione (entro la fine di febbraio)
    • raccogliere e predisporre tutta la documentazione richiesta dall’organizzazione di riferimento, con il supporto dei propri docenti
    • quando la partenza è certa, darne comunicazione formale al Dirigente inviando mail a questo indirizzo: tambosibattisti@pec.provincia.tn.it
    • comunicare al tutor, appena disponibile, la destinazione e il nome della scuola che frequenterà con relativi contatti (sito Internet e indirizzo)
    • firmare il CONTRATTO FORMATIVO  (scarica e compila )
  • durante la permanenza all’estero lo studente deve:
    • mantenere regolari contatti con il tutor in Italia e, se possibile, individuare un tutor all’estero, di cui fornirà i contatti
    • comunicare al tutor le discipline frequentate nella scuola del paese ospitante, i relativi programmi e ogni altra informazione utile
    • informarsi, tramite il tutor, sui programmi e gli argomenti svolti nelle singole discipline in Italia, le modalità e i tempi per il recupero
    • attivarsi per procurare tutta la documentazione necessaria al reinserimento
  • al rientro lo studente deve:
    • consegnare al più presto tutta la documentazione (programmi svolti, pagelle, eventuali certificazioni ottenute)
    • relazionare sull’attività formativa seguita all’estero: ad esempio, potrebbe tenere un diario di bordo o un blog o fare una presentazione per condividere con la classe  l’esperienza fatta
    • sostenere l’eventuale colloquio, come da indicazioni dei docenti, per recuperare gli argomenti e le discipline non affrontate all’estero; la preparazione avviene tramite uno studio individuale ma è possibile la frequenza dei corsi di recupero se organizzati dalla scuola

  

INDICAZIONI PER I DOCENTI:

Il Consiglio di Classe ha la responsabilità ultima di riconoscere e valutare le competenze acquisite durante l’esperienza di studio all’estero considerandola nella sua globalità, valorizzandone i punti di forza e ciò che di positivo è stato fatto, facilitando il rientro, sostenendo lo studente a colmare le eventuali mancanze anche attraverso momenti di sostegno e recupero, attribuendole il credito previsto e facendone oggetto di valutazione, ricordando che si tratta di una valutazione globale (leggi qui). NON è prevista una pagella relativa alla classe frequentata all’estero.

  • Prima della partenza il CdC, tramite il coordinatore di classe, deve:
    • esprimere un parere consultivo, non vincolante per la famiglia, sull’idoneità dello studente interessato a svolgere tale esperienza. (scarica e compila). Il parere può anche essere negativo o condizionato al recupero di eventuali carenze, qualora esse sussistessero; in questo caso la famiglia si assume la responsabilità per le eventuali difficoltà incontrate dal figlio/a
    • nominare, dandone comunicazione alla famiglia dello studente, il nome di un docente-tutor a cui l’allievo e i genitori faranno riferimento per i contatti burocratico-didattici, prima della partenza, durante il periodo di soggiorno all’estero e al rientro dello studente
    • supportare lo studente nella compilazione della documentazione richiesta
    • concordare con lo studente e la famiglia il CONTRATTO FORMATIVO (scarica e compila)
    • NB: molti studenti dell’ITE Tambosi generalmente si appoggiano al WEP. Per loro utilizzare un modulo diverso, da loro fornito, per esprimere il parere consultivo.  WEP chiede al docente della lingua studiata a scuola e parlata nel paese di destinazione di compilare un ulteriore modulo e al referente d’istituto di compilare on line questo modulo.  Vedi qui i moduli e le istruzioni per la loro compilazione
  • durante la permanenza all’estero il CdC, tramite il tutor, deve:
    • mantenere contatti con lo studente e se possibile con un referente della scuola estera
    • acquisire informazioni sui piani di studio e sui programmi svolti all’estero, sulle valutazioni ottenute e su eventuali altre esperienze effettuate
    • individuare i contenuti minimi irrinunciabili e le conoscenze indispensabili per il reinserimento
    • stabilire se è necessario effettuare un colloquio integrativo, solo orale (sono escluse prove scritte)
    • individuare le materie (al massimo 4) nelle quali ritiene assolutamente necessario far effettuare allo studente l’accertamento. L’accertamento sulle materie non comprese nel piano di studi estero è da intendersi non basato sull’intero programma dell’anno svolto in Italia dalla classe, ma solo su alcuni nuclei fondanti indispensabili allo studio della stessa disciplina nell’anno successivo, stabiliti dai Dipartimenti Disciplinari
    • comunicare allo studente i programmi svolti e gli argomenti trattati nel corso dell’anno in Italia
    • informare lo studente delle decisioni prese per il reinserimento, relativamente alle materie e agli argomenti oggetto di accertamento, alle conoscenze da acquisire in preparazione al colloquio, ai tempi e modalità di recupero
  • al rientro il CdC deve:
    • completare la raccolta dei documenti attestanti il percorso di studio seguito (attestato di frequenza, valutazioni, indicazione delle materie frequentate, programmi svolti per ogni materia, pagella, eventuali altre certificazioni anche riferite a esperienze formative o di volontariato utili per l’attribuzione del credito e per il riconoscimento dell’ASL)
    • dare la possibilità allo studente di seguire corsi di recupero eventualmente attivati
    • effettuare l’eventuale colloquio, possibilmente prima dell’inizio delle lezioni, e comunque entro il 30 settembre. Il colloquio si deve svolgere in un’unica giornata alla presenza di tutti i docenti coinvolti e del Coordinatore di classe
    • sulla base delle valutazioni (leggi qui) conseguite all’estero, dei risultati dell’eventuale colloquio e della valutazione dell’intera esperienza, come da eventuale documentazione, esprimere una valutazione globale (leggi qui) per individuare la fascia di media per l’ attribuzione del credito scolastico
    • riconoscere le ore di ASL (leggi qui)
    • per valorizzare l’esperienza, se non sussistono elementi negativi, attribuire il voto massimo di capacità relazionale e il punteggio massimo della banda del credito scolastico.

È importante attenersi al principio che per la riammissione deve essere riconosciuto ciò che lo studente ha fatto ed ha appreso. Il criterio guida è quello di valorizzare il positivo e accertare solo ciò che è assolutamente indispensabile e propedeutico per la proficua frequenza della scuola. Il Consiglio di classe ha la responsabilità di riconoscere e valutare le competenze acquisite durante l’esperienza all’estero considerandola nella sua globalità e valorizzandone i punti di forza.

 

FREQUENZA DI UN PERIODO ALL’ESTERO INFERIORE ALL’ANNO

Per gli studenti che frequentano all’estero un periodo inferiore e che rientrano entro la fine di gennaio NON è richiesta alcuna valutazione intermedia del primo periodo. Al rientro in sede, lo studente presenterà e discuterà in classe una relazione sulla sua esperienza nella scuola straniera cosicché possa condividere il proprio arricchimento con il gruppo classe. Sarà in seguito sottoposto, a discrezione dei docenti, ad una verifica di recupero del curricolo non svolto all’estero, tramite interrogazioni  da svolgersi durante la curricolare attività didattica. Tale recupero è finalizzato all’acquisizione dei dati fondamentali per un corretto e proficuo proseguimento dell’anno scolastico, secondo il principio che per la riammissione non va sanzionato ciò che manca ma va riconosciuto ciò che lo studente ha fatto. Si indicheranno allo studente le modalità di supporto per il recupero (eventuali corsi di recupero o sportelli)

Per gli studenti che rientrano dall’estero successivamente al mese di gennaio valgono le stesse condizioni che regolano la frequenza all’estero dell’intero anno.

MODULO RICHIESTA BORSE STUDIO REGIONE

BORSE STUDIO PAESI EXTRA-EUROPA    –   BANDO

BORSE STUDIO UNIONE EUROPEA     –   AVVISO